PERSONAGGI - Lettera F
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I nomi riportati in corsivo (italico) sono degli
appellativi con cui questi personaggi venivano chiamati.
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Fabio, Quinto Massimo, Rulliano
Come Comandante della Cavalleria, salì alla ribalta per un episodio di insubordinazione nei confronti del dittatore Lucio Papirio Cursore; venne perdonato per intercessione del popolo. Come Console, diventò protagonista della terza guerra sannitica, vincendo la decisiva battaglia di Sentino. > Seconda Guerra sannitica e Forche Caudine
Fabio, Quinto Massimo, Cuntactor
Console e dittatore fu uno dei protagonisti più discussi
della seconda guerra punica. Il suo nomignolo particolare, Cuntactor (il
temporeggiatore), fu appunto una conseguenza della sua strategia di opposizione
ad Annibale. Fabio Massimo riteneva infatti che il tempo avrebbe giocato a
favore di Roma, logorando invece le truppe Cartaginesi. Osteggiava quindi ogni
strategia che prevedesse lo scontro diretto con il comandante
punico.
> IIª guerra punica (218 a.c. - 201 a.c.) Pastore, secondo alcune versioni della Leggenda sulla nascita di Roma, fu colui che ritrovò i gemelli Romolo e Remo, sul greto del Tevere e li portò alla moglie Acca Larentia. > La Leggenda sulla nascita di Roma Filone, Quinto Publilio
Console, comandò una parte delle truppe alla conquista della città di Lucera, nella seconda guerra sannitica. > Seconda Guerra sannitica e Forche Caudine Fimbria, Caio Flavio
Caio Flavio Fimbria, era il legato di Lucio Valerio Flacco, quando lo stesso venne inviato in Asia, a capo di 5 legioni, per destituire Lucio Cornelio Silla e per assumere il comando della guerra contro Mitridate. Ma di fronte alla possibilità di uno scontro con Silla e spaventato dalla diserzione delle sue avanguardie, Flacco rinunciò al suo incarico. Fimbria, da sempre filomariano, non volle accettare la scelta del suo comandante e guidò un ammutinamento concluso con l'uccisione dello stesso Lucio Valerio Flacco. Quindi, alla testa di due legioni, Fimbria si pose all'inseguimento dell'esercito di Mitridate, mettendolo in seria difficoltà. Dopo averne sconfitto il figlio, nella battaglia di Miletopoli, il legato di Roma si mise in marcia verso Pergamo, dove si trovava il Re del Ponto. Per paradosso proprio Silla venne in soccorso del monarca asiatico, firmando con lui un trattato di pace. Eliminato il problema Mitridate, Silla diresse le sue attenzioni contro Fimbria; di fronte all'assalto delle forti legioni sillane, le legioni comandate da Fimbria si arresero senza combattere. Rimasto solo, il giovane legato preferì suicidarsi secondo l'usanza Romana e cioè gettando il suo corpo sopra la spada. Flacco, Lucio Valerio
Lucio Valerio Flacco era un esponente della fazione popolare che diventò un protagonista della storia di Roma quando i popolari acquisirono il controllo assoluto del potere a Roma, sottraendolo agli ottimati. Flacco diventò console nell'anno 86 a.C., in sostituzione del grande generale Caio Mario, morto di polmonite. Appena nominato console venne inviato in Grecia, al comando di 5 legioni, per destituire Lucio Cornelio Silla e assumere il comando della guerra contro Mitridate. Ma Silla non era disposto a subire il provvedimento preso da un governo che lui riteneva illegittimo e forte delle sue legioni andò incontro al suo avversario. I due eserciti romani presenti in Asia si incontrarono presso Mitilea, nell'anno 85 a.C., ma di fronte alla diserzione delle sue avanguardie, Lucio Valerio Flacco rinunciò al suo incarico lasciando campo libero a Silla e al suo esercito. Un suo luogotenente Caio Flavio Fimbria, un deciso filomariano, si ribellò alla decisione presa dal suo comandante e lo uccise, assumendo contestualmente il comando delle sue legioni. > Il problema asiatico e la marcia su Roma
Flaminino, Tito Quinzio
Console di Roma di stampo progressista fu vicino a Scipione
l'Africano e con lui condivise molte idee e anche un filoellenismo inviso ai
conservatori quali Marco Porcio Catone. Nel 198 a.C. alla giovane età di 30 anni
venne nominato console per risolvere il conflitto contro Filippo V di Macedonia,
rispondendo in questo modo alle invocazioni di aiuto di alcune città della
Grecia che chiedevano di essere poste sotto il protettorato
Romano.
> Roma alla conquista dell'Oriente Flaminio, Caio Nepote
Console di Roma ed esponente democratico, fu un
protagonista della seconda guerra punica. Nel 217 a.C. perse la vita nella
terribile battaglia del Trasimeno, dove Annibale dimostrò tutta la sua
superiorità strategica attirando le truppe Romane in una trappola che non
lasciava scampo. Caio Flaminio, morì combattendo, anche se il suo corpo non
venne mai ritrovato.
> IIª guerra punica (218 a.c. - 201 a.c.) Fulvio, Cneo
Console, fu lui, insieme al suo collega Lucio Cornelio Scupione, ad aprire le operazioni della terza guerra sannitica. Conquistò Boviano e si meritò il trionfo. > Terza Guerra sannitica o Italica Alcuni storici gli attribuiscono la conquista di Boviano,
che determinò la sconfitta definitiva dei sanniti nella seconda guerra che li
vide contrapposti ai romani.
> Seconda Guerra sannitica e Forche Caudine |