PERSONAGGI - Lettera A
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I nomi riportati in corsivo (italico) sono degli
appellativi con cui questi personaggi venivano chiamati.
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Secondo alcune versioni della Leggenda sulla nascita di Roma, fu colei che allevò i gemelli Romolo e Remo. > La Leggenda sulla nascita di Roma Agrippa, Menenio
Console Romano, che, sul Monte Sacro, trattò con i plebei secessionisti. Insieme a Caio Licinio fu il primo "tribuno della plebe" Amilcare Barca
Generale Cartaginese, padre di Annibale, deve il suo
nomignolo (Barca - il fulmine) alle sue capacità militari. Nel 247 a.C., nel
pieno svolgimento della prima guerra punica, divenne comandante delle truppe
Cartaginesi in Sicilia. Nel
241 aC., dovette arrendersi alla superiorità Romani e anche all'ostracismo degli
esponenti dell'oligarchia Cartaginese che gli rifiutavano l'appoggio essendo lui
un esponente del partito popolare. Cartagine sconfitta fu costretta a subire
pesanti condizioni di pace.
> Iª guerra punica (264 a.c. - 241 a.c.)
Asdrubale Barca
Generale Cartaginese, figlio di Amilcare e fratello di
Annibale. Quando suo fratello nel 218 a.C. lasciò la Spagna per portare la
guerra nella penisola Italica, Asdrubale assunse il comando delle truppe
Cartaginese nei possedimenti Iberici. Qui diede prova di grandi capacità
militari difendendo il suolo Iberico dai continui attacchi portati dalle truppe
Romane. Si scontrò con due illustri rappresentanti della famiglia degli
Scipioni: i fratelli Gneo e Publio Scipione che proprio in Iberia trovarono la
loro morte. Con l'arrivo del giovane Publio Cornelio Scipione, nominato
comandante delle forze Romane in Spagna. la situazione per Asdrubale cominciò a
peggiorare e nel 208 a.C., quando ormai la penisola Iberica era tornata sotto il
controllo di Roma, decise di raggiungere il fratello in Italia. Al comando di
30000 uomini ripeté l'impresa del suo più illustre fratello, varcando le Alpi e
approdando sul suolo italico.
> IIª guerra punica (218 a.C. - 201 a.C.) Asdrubale Maior, il Bello
Generale Cartaginese, nel 228 a.C. assunse il comando delle
forze Cartaginesi in Spagna a causa della morte di Amilcare Barca di cui era
cognato. Riuscì ad estendere i possedimenti Sapganoli e ad essere riconosciuto
come capo indiscusso di una federazione di popoli Iberici, un rapporto
consolidato anche con un matrimonio con la figlia di un importante Re locale. In
Spagna aveva fondato anche una capitale dal nome suggestivo: Nuova Cartagine
(oggi Cartagena).
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