La leggenda di Orazio Coclite
(riferimento cronologico: 508 a.C.)

Durante l’assedio di Porsenna per entrare in Roma era necessario attraversare il fiume Tevere sopra l’unico ponte che i Romani avevano costruito: il ponte Sublicio.
Gli uomini di Porsenna già stavano per attraversarlo, quando tra le schiere romane si fece largo un giovane, gridando:
- Tagliate il ponte!-
Era Orazio Còclite. Egli avanzò, solo, sul ponte e, con incredibile audacia e coraggio, tenne testa a tutti gli Etruschi, impedendo loro il passaggio. Nel frattempo i Romani, dietro di lui, abbatterono il ponte con grandi colpi di scure. All’improvviso si udì uno schianto di assi e di travi spezzate: il ponte crollò, trascinando con sé Orazio ed alcuni soldati etruschi.
Il Romano era un buon nuotatore e riuscì a porsi in salvo, raggiungendo le rive di Roma liberata.
Porsenna però non si ritirò e pose l’assedio alla città, con la speranza che i Romani si arrendessero vinti dalla fame.