Per la sua realizzazione venne spianata la sella che univa il Campidoglio al Quirinale, distruggendo anche tutto quello che vi si trovava, tra cui un tratto delle vecchie mura urbane e l’Atrium Libertatis. Fu inaugurato nel 112 quando era ancora incompiuto. Il Foro misurava circa metri 300 x 180 ed era formato da una
piazza rettangolare (metri 120 x 90) con una enorme statua
equestre rappresentante Traiano spostata verso sud (verso il
Foro di Augusto), sui due lati lunghi un portico colonnato e
sul fondo una grande esedra semicircolare. L’ingresso principale doveva essere
situato sul lato confinante con il
Foro di Augusto dove sono stati rinvenuti i resti di un portico colonnato
con tratto centrale diritto e due tratti laterali
obliqui che facevano appunto da sfondo alla statua di Traiano.
Di tutto il complesso, oggi - a parte la Colonna Traiana, la cui altezza
pare sia uguale a quella della collina di terra sbancata - si
può vedere perfettamente quello che rimane del portico che
fiancheggiava la piazza sul lato nord-orientale: il muro perimetrale in
blocchi di "peperino" ornato internamente con le-
sene che scandivano le pareti rivestite con lastre di marmo;
la grande esedra semicircolare di 40 metri di diametro con la
nicchia mediana inquadrata da due colonne di granito e i resti del pavimento
in lastre marmoree di "giallo antico" e "pavonazzetto"; la serie dei pilastri che separavano
l’esedra dal portico (ne rimane solo una base mentre le altre sono indicate da
rettangoli in cemento); i tre gradini in "giallo antico" che
scendevano alla piazza e alcune delle colonne allineate lungo di essa. Gli ultimi
scavi stanno portando alla luce anche i resti delle abitazioni venutesi a
creare nel Foro di Traiano a partire dal Medioevo.
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