ABITAZIONI OSTIENSI E DECORAZIONE

Schema tipica casa romana Nel corso del IV secolo d.C. accanto alle abitazioni intensive, si notano alcune case a sviluppo orizzontale che possono essere messe in relazione a fenomeni di ordine sociale (il riemergere di poche famiglie di alti magistrati e di grandi proprietari terrieri) documentate a Roma ed a Ostia . Questo tipo di casa orizzontale, senza presentare una pianta canonica (perche spesso frutto di adattamenti di edifici preesistenti), torna ad essere raccolta attorno ad una corte, per lo più con colonne e pilastri, da cui gli ambienti ricevono aria e luce; una sala maggiore predomina sulle altre, la casa è isolata per tutti i lati con muri esterni senza finesre. Archi romanici Nei particolari, specilmente architettonici e decorati, numerose sono le modificazioni e le aggiunte come ninfei, aule absidate, sale colonnate, esedre ecc., in parte provenienti da schemi da tempo passati alle ville e in parte dei sempre nuovi influssi dell'Oriente ellenistico. Tra la fine della Repubblica e l'età augustea furono realizzate le decorazioni più belle, in secondo stile, costituite da prospettive architettoniche, dalla celebre megalografia, da pannelli figurati. Le migliori decorazioni architettoniche, illusoriamente tridimensionali, si trovano in un cubicolo a doppia alcova e nel grande oecus, dove si hanno fastose architetture ellenistiche e colonnati apparentemente aggettanti, trabeazioni, archi, edifici circolari e false porte con la parte inferiore a pannelli rettangolari e quella superiore con ornamentazioni a squame.