|
Imperatori
di Roma > da
Diocleziano a Massenzio > Costanzo Cloro, Severo,
Massimino Daia
Costanzo Cloro 305 - 306Illirico, ca. 250Flavius Julius Valerius Constantinus Detto Cloro (verde) per il pallore del volto, fu un abile
generale tanto da essere nominato cesare di Massimiano
nel 293. Dalla sua sede di Treviri (Trier in Germania) combattè con
successo contro i due usurpatori britannici, Carausio
e Alletto,
poi contro i barbari sul Reno e in Scozia. Divenne augusto nel maggio 305
dopo l'abdicazione di Diocleziano e morì il 23 luglio 306 a Eburacum
(York) mentre era impegnato contro i Pitti.
Severo 306 - 307Flavius Valerius Severus Di
oscure origini, il rozzo S. venne nominato da Galerio
nel 305 cesare per Italia, Africa e Pannonia. Divenuto augusto nel 306
dopo la morte di Costanzo Cloro, marciò contro Massimiano e Massenzio, ma
a Ravenna fu tradito dai suoi soldati e arresosi fu ucciso da sicari di
Massenzio nel 307.
Massimino Daia 309 - 313Galerius Valerius Maximinus Daia Nipote di Galerio, fu nominato cesare in Oriente dopo
l'abdicazione di Diocleziano e Massimiano il 1 maggio 305. Nel 309 si fece
nominare augusto dall'esercito per ribadire che il potere elettivo era dei
militari. Quando nel 311 furono emanati gli editti di tolleranza a favore
del cristianesimo, M.D. inasprì la sua persecuzione cercando di
riorganizzare l'ormai esausto paganesimo. Alla morte di Galerio nel maggio
311, M.D. si scontrò con Licinio per il controllo delle province
balcaniche ma fu vinto ad Adrianopoli (Edirne in Turchia) e respinto in
Asia. Infine mentre si preparava ad una nuova campagna contro Licinio morì
improvvisamente a Tarso (in Turchia) nella fine estate 313.
|