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Gli acquedotti permettevano di distribuire quotidianamente circa un milione di metri cubi d’acqua
alle terme, alle case private e alle fontane pubbliche.
Oltre alla loro monumentalità, essi costituivano per la città una garanzia di salubrità.
L’Aqua Claudia è certamente il più celebre degli acquedotti romani. Cominciato da Caligola nel 38 d. C., fu terminato da Claudio nel 52 d.C. Più volte restaurato sotto i Flavi (l’imperatore Domiziano lo fece prolungare fino al Palatino per per rifornire d’acqua il palazzo imperiale) e sotto i Severi, era lungo circa 69 Km e scorreva per buona parte del percorso sotto terra. Provenendo dall’ingresso posto su via di San Gregorio, sulla destra rispetto ai resti dell’acquedotto si possono notare delle costruzioni in laterizio che si possono identificare come impianti di distribuzione idrica.
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